AI Act e Digital Asset generati con AI: cosa cambia per te e cosa fa THRON
Dal 2 dicembre 2026 i Digital Asset generati o modificati con l'intelligenza artificiale devono dichiarare la propria origine in modo trasparente: nel file, sempre, e al pubblico, quando mostrano in modo verosimile persone, luoghi o scene che non esistono. È quello che chiede l'AI Act, il regolamento europeo sull'intelligenza artificiale. In questo articolo trovi come funziona, dove si vede e cosa resta in capo a te.
In sintesi
La scadenza è il 2 dicembre 2026 e riguarda la trasparenza: nessuna certificazione da ottenere, nessun obbligo retroattivo.
La marcatura e la conservazione dell'origine AI sono automatiche: non cambia il modo in cui lavori.
Non alteriamo l'esperienza dei tuoi canali: sull'Area B2B e sul Player THRON trovi l'etichetta pronta, per tutti gli altri canali decidi tu dove e come mostrarla, e noi ti diamo il dato.
THRON trasporta l'origine dichiarata dagli strumenti esterni, senza inventarla: per questo è affidabile. Chiedi ai fornitori dei tuoi strumenti di marcare i file in modo standard.
Tutto questo vive in THRON X.
AI Act: cosa chiede e da quando
L'AI Act è il regolamento europeo che disciplina l'uso dell'intelligenza artificiale. Classifica i sistemi per livello di rischio e assegna obblighi diversi a seconda della categoria.
Una piattaforma come THRON, che gestisce e distribuisce asset, non rientra tra i sistemi ad alto rischio. Gli obblighi che ti riguardano sono di trasparenza: far sapere alle persone quando un contenuto è stato generato o modificato con l'AI. Non devi certificare nulla e non devi cambiare il modo in cui lavori.
Data |
Cosa comporta |
|---|---|
2 agosto 2026 |
Chi dialoga con un assistente conversazionale deve sapere che sta parlando con un'intelligenza artificiale. |
2 dicembre 2026 |
I contenuti generati o modificati con AI devono portare un'indicazione leggibile dai sistemi. Se mostrano in modo verosimile persone, luoghi o scene che non esistono, serve anche un'indicazione visibile al pubblico. |
I contenuti generati prima di queste scadenze non vanno rietichettati a ritroso: l'obbligo vale dal 2 dicembre in avanti.
Origine AI: un'informazione dentro al file
L'origine AI viaggia dentro il file come metadato: un'informazione che i sistemi leggono e che chi guarda l'immagine non vede.
Usa uno standard internazionale (IPTC), lo stesso che leggono CMS, ecommerce e motori di ricerca.
Non è un watermark: l'immagine resta identica.
Accompagna l'asset per tutto il suo ciclo di vita, anche quando viene convertito in un formato diverso per essere distribuito, fino al file finale che arriva al pubblico.
Vale anche per gli asset già marcati che carichi da strumenti esterni a THRON.
Non devi attivare nulla: il riconoscimento e la conservazione dell'origine sono automatici.
Modificato con AI e Generato con AI: i due livelli
Esistono due sole indicazioni, e descrivono l'origine dell'asset senza esprimere giudizi sulla sua qualità.
Indicazione |
Quando compare |
Esempi con Ambra AI |
|---|---|---|
Modificato con AI |
L'asset parte da un file reale su cui l'intelligenza artificiale è intervenuta, per esempio sostituendo uno sfondo o rimuovendo un oggetto. |
Ritocco, Ghost Mannequin, Variants Generator |
Generato con AI |
L'asset mostra in modo verosimile persone, luoghi o scene che non esistono nella realtà. È il livello per cui può servire anche un'indicazione visibile al pubblico. |
Model Swap, Human Touch, Scene Builder, Material World |
Ritaglio, ridimensionamento e regolazione della luce non aggiungono né tolgono l'origine: l'indicazione applicata a monte resta per tutta la vita dell'asset.
Origine AI: dove si vede
Le funzionalità di questa sezione saranno disponibili in THRON X dal 2 dicembre 2026.
In piattaforma
Nel dettaglio dell'asset troverai l'origine AI, con il livello corrispondente.
Sui canali THRON
Sull'Area B2B e sul Player THRON l'etichetta arriverà già pronta, e sarai tu ad attivarla. Il Player lo incorpori nei tuoi canali, che sia un sito, un CMS o un ecommerce: l'etichetta arriva al pubblico ovunque tu lo usi, senza doverla ricostruire canale per canale.
Sui tuoi canali
L'esperienza dei tuoi canali resta sotto il tuo controllo e non la alteriamo. Ti consegneremo l'informazione in un formato che i tuoi sistemi leggono: decidi tu dove e come mostrarla.
Chi fa cosa: THRON e tu
Attività |
Se ne occupa THRON |
Te ne occupi tu |
|---|---|---|
Marcare gli asset generati o modificati con Ambra AI |
Sì, in automatico |
Nessuna azione |
Mantenere la marcatura lungo tutto il ciclo di vita dell'asset |
Sì, in automatico |
Assicurati che gli strumenti esterni a THRON gestiscano la marcatura in modo standard e compatibile |
Segnalare l'AI nell'assistente conversazionale |
Sì |
Nessuna azione |
Mostrare l'origine al tuo pubblico |
Sui canali THRON fornisce l'etichetta pronta, per gli altri canali consegna il dato |
Decidi dove e come mostrarla. Per gli asset generati con AI la dichiarazione al pubblico è tua |
Per gli asset che mostrano in modo verosimile persone, luoghi o scene che non esistono, l'informazione dentro al file non basta: serve qualcosa che si veda mentre si guarda il contenuto. Facciamo tutto quello che si può fare al posto tuo: applichiamo l'informazione sull'origine, la conserviamo lungo tutto il ciclo di vita dell'asset e, sui canali THRON, te la consegniamo già come etichetta pronta da mostrare.
Sui tuoi canali invece non interveniamo: l'esperienza che offri al tuo pubblico resta tua. Per questo ti diamo l'informazione in un formato che i tuoi sistemi possono leggere, così la porti dove serve senza rifare il lavoro a mano.
Origine AI: cose da sapere
Un testo generato con Ambra AI non rende AI l'immagine
L'indicazione descrive l'origine del file, non quella delle informazioni che lo accompagnano. Se generi con Ambra AI la descrizione o la traduzione di un prodotto o di un asset, quel prodotto o quell'asset non diventa per questo un contenuto generato con AI: una foto scattata da un fotografo resta una foto scattata da un fotografo.
L'origine è dichiarata dal file, non indovinata
THRON si basa su un dato certo: legge o scrive l'informazione presente nel file, e non analizza l'immagine per stabilire come sia stata prodotta. È una garanzia di affidabilità: niente falsi positivi e niente etichette inventate.
Per lo stesso motivo, l'assenza di un'indicazione non certifica che un asset sia autentico: un file arrivato da uno strumento che non l'ha marcato resta senza indicazione.
THRON X: la conformità è già nell'esperienza
Tutto quello che leggi in questo articolo vive in THRON X, che è l'esperienza su cui la piattaforma continua a evolvere. Passare a THRON X significa trovare la conformità all'AI Act già integrata nel flusso di lavoro, senza progetti dedicati da avviare e senza procedure da costruire internamente.
Se oggi lavori su THRON 7 e vuoi gestire asset generati con Ambra AI o tool AI di terze parti, hai una ragione concreta per passare a THRON X: contattaci e valutiamo insieme il percorso per la tua piattaforma.
Cosa viene introdotto in piattaforma
Oltre all'indicazione in piattaforma e sui canali THRON, stiamo lavorando per rendere l'origine dei tuoi asset utilizzabile nei tuoi processi.
Asset generati con strumenti esterni: THRON leggerà e mostrerà anche le indicazioni di origine già presenti nei file che carichi, anche quando non sono stati prodotti con Ambra AI.
Avviso sulle lavorazioni che coinvolgono persone o luoghi: quando una modifica con Ambra AI interviene su persone o luoghi, riceverai un avviso informativo durante la lavorazione.
Promemoria di verifica: sotto i campi in cui scrivi le tue richieste ad Ambra AI comparirà un invito a controllare sempre i risultati generati.
External Share: l'informazione sull'origine viaggerà insieme al contenuto verso i destinatari esterni.
Informazione utilizzabile dai tuoi sistemi: l'origine dell'asset sarà disponibile come dato strutturato, così da poterci costruire le tue regole di controllo e di blocco verso i canali di pubblicazione.
Controllo sull'export verso Shopify: potrai scegliere se includere o escludere gli asset generati con AI dall'esportazione, e un controllo automatico impedirà la pubblicazione di quelli che hai escluso. In seguito gestirai questa scelta direttamente da Automation Studio.
Area B2B: potrai scegliere di mostrare l'etichetta anche sulle schede prodotto e negli elenchi di asset, dove il Player non è presente.
Cosa puoi fare già da oggi
Chiedi ai fornitori degli strumenti che usi per generare o modificare asset fuori da THRON di marcare i file in modo standard: THRON conserva e trasporta l'informazione sull'origine, ma non può aggiungerla a un file che arriva senza.
Verifica l'origine di un asset prima di usarlo in una comunicazione pubblica o commerciale.
Non rimuovere le indicazioni di origine artificiale quando ridistribuisci un asset a terzi.
Presta attenzione quando un asset esce dalla piattaforma tramite download o screenshot: in quel caso l'etichetta mostrata a schermo non viaggia con il file, e la scelta su come dichiararne l'origine torna a te.
Verifica sempre i risultati prodotti da Ambra AI prima di pubblicarli.
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