Importazione automatizzata Digital Asset
L'automazione Assets Import di THRON consente l'ingestione massiva di contenuti da server FTP/S3, automatizzando cartelle, versioni e metadati. La configurazione avviene in Automation Studio, con impostazioni per connessione, file Excel di mapping, organizzazione cartelle e logiche di aggiornamento asset. Supporta versioning, separatori multipli e report di esecuzione, con limiti su lunghezza label, profondità path e case sensitivity.
Configurazione in Automation Studio
Vai in Impostazioni di Piattaforma -> Flussi & Automazioni → Automazioni per creare il tuo flusso.
- Crea nuova automazione: Clicca su "Nuova" e scegli Assets Import.
- Nome Automazione: Assegna un identificativo univoco.
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Utente da impersonificare: Seleziona un utente con privilegi di scrittura.
- Nota tecnica: Ogni azione (creazione cartelle, upload, tag) sarà registrata a nome di questo utente. Assicurati che abbia accesso alle cartelle di destinazione.
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Schedulazione: Scegli la frequenza di esecuzione:
- Singola (One-shot): Per migrazioni iniziali.
- Ricorrente: Ogni ora, ogni 6 ore, giornaliera o settimanale per mantenere il sync.
Step 1 - Connessione al Sistema Sorgente
Definisci il perimetro di scansione impostando il protocollo e le credenziali.
FTP / SFTP / FTPS
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Host e Porta: Inserisci l'indirizzo (es.
ftp.azienda.com) e la porta (21 per FTP, 22 per SFTP, 990 per FTPS). - Credenziali: Username e Password del server.
- Path root: Il percorso della cartella remota da cui THRON deve iniziare a leggere i file.
Amazon S3
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Bucket Name e Region (es.
eu-central-1). - Path root: Prefisso S3 per circoscrivere l'import.
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Credenziali:
- Access Key / Secret Key: Per accesso diretto tramite utente IAM.
- Role AWS: Seleziona questa opzione se l'istanza THRON è autorizzata tramite IAM Role (non richiede chiavi manuali).
Step 2 - File Excel di Mapping
L'automazione cerca un file .xlsx (o .xls) nella cartella sorgente per processare i file.
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Identificazione: Indica il path completo e il nome esatto (es.
import/mapping_files.xlsx). Il nome è case-sensitive. - Non spostare o rinominare il file una volta configurato.
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Separatori:
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Path separator: Usa sempre la barra
/(slash). -
Multi-value separator: Carattere configurabile (es.
;) per separare più percorsi di destinazione o più valori per lo stesso attributo. Approfondisci
-
Path separator: Usa sempre la barra
Struttura del File Excel e Metadati
Le intestazioni delle colonne devono essere precise. Ecco lo schema tecnico:
| Intestazione | Obbligatorio | Descrizione |
| Source_Path | SÌ | Percorso relativo del file sul server (es. foto/prodotti/scarpa.jpg). |
| Asset_type | SÌ | Valori ammessi: IMAGE, VIDEO, AUDIO, OTHER. |
| Destination_Path | NO | Percorso cartelle in THRON. Se vuoto, usa Source_Path. |
| File_name | NO | Nome dell'asset in THRON. Se vuoto, usa il nome file originale. |
| code[locale] | NO | Codice attributo e lingua (es. description[it-IT]). |
Step 3 - Configurazione delle cartelle
Separatori path e valori multipli
La corretta gestione dei separatori evita errori di "classificazione multipla" indesiderata.
-
Gerarchia: Il separatore
/è fisso. Esempio:Uomo/Scarpe/Running. -
Multi-valore: Se vuoi che un asset stia in due cartelle, scrivi:
Uomo/Scarpe;Saldi/Ultima_Taglia(assumendo;come separatore). - Vincolo Critico: Il carattere scelto come separatore multi-valore non deve mai far parte del nome di una cartella o di un valore di un attributo. Se lo è, THRON troncherà il nome e creerà nodi errati.
Strategie di Organizzazione delle cartelle
Scegli come deve comportarsi THRON durante la creazione della struttura di cartelle:
- Opzione A (Replica struttura sorgente): THRON ricrea esattamente l'alberatura presente sul server FTP/S3. Se il file Excel indica un path non esistente fisicamente sul server, l'asset andrà in errore.
-
Opzione B (Definita da Excel): THRON ignora la struttura fisica del server e crea le cartelle basandosi esclusivamente sulla colonna Destination_Path dell'Excel.
È la scelta consigliata per chi deve riorganizzare l'archivio durante l'import.
Logiche di Arricchimento Asset esistenti
- Versioning: In caso di più asset con lo stesso filename puoi scegliere se, fare un versioning dell’asset o se saltare il contenuto e quindi non importarlo.
- Attributi Select: Se inserisci un valore non presente nel Data Model, l'automazione creerà automaticamente l'opzione (se l'utente impersonificato ha i permessi).
- Attribute Update: Nel caso in cui l’utente inserisce nuovi attributi con i quali popolare un asset già esistente (che verrà individuato tramite file name), i valori degli attributi inseriti nel file di configurazione verranno sovrascritti.
Configurazione consigliata
Se stai effettuando l'onboarding puoi usare questa configurazione standard:
- Protocollo: SFTP (Porta 22).
- Organizzazione: Opzione B (Ti dà il controllo totale sull'alberatura via Excel).
- Separatore Multiplo: ; (Punto e virgola).
- Logica sovrascrittura: Overwrite.
- Chiave di Riconoscimento: File_name. Se carichi un file con lo stesso nome nello stesso percorso, THRON genera automaticamente una nuova versione anziché un duplicato.
Analisi del Report di Esecuzione
Al termine di ogni run, THRON genera un file Excel di report nella stessa cartella del file di mapping.
- Colonna Error: Contiene il dettaglio del fallimento.
- "Versionamento bloccato": Indica che esistono già più asset con lo stesso nome nella destinazione e il sistema non sa quale aggiornare. Risolvi eliminando i duplicati in THRON.
- "Cartella non trovata": Tipico dell'Opzione A quando il server fisico non riflette l'Excel.
Limiti di Sistema
- Label Cartelle: Massimo 150 caratteri. Superati questi, il sistema emetterà un warning nel report.
- Profondità Path: Massimo 10 livelli gerarchici.
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Case Sensitivity: I nomi dei file devono coincidere perfettamente con quanto scritto nell'Excel (es.
IMG_01.JPGè diverso daimg_01.jpg).